Vai al contenuto

Edizioni Karl&Rosa

Edizioni Karl&Rosa
  • Home
  • Chi siamo
  • Catalogo
  • Fuori catalogo
  • Notizie
  • Eventi
  • Amici
  • Carrello
  • Un libro per la memoria della Rivoluzione, un aiuto concreto alla Cuba che resiste

    Un libro per la memoria della Rivoluzione, un aiuto concreto alla Cuba che resiste

    Di Leonardo De Angelis

    In un momento storico in cui Cuba continua a pagare il prezzo di un criminale e anacronistico blocco economico imposto dagli Stati Uniti da oltre sessant’anni, la pubblicazione di “Passaggi della guerra rivoluzionaria” di Ernesto Che Guevara, con il saggio introduttivo di Nando Simeone, assume un significato che va ben oltre quello puramente editoriale.

    L’opera del Che restituisce la voce diretta di uno dei protagonisti della lotta rivoluzionaria che liberò Cuba dalla dittatura di Batista e dall’asservimento agli interessi economici e politici nordamericani. Attraverso il racconto delle esperienze vissute nella Sierra Maestra, il lettore può riscoprire le ragioni profonde di una rivoluzione che ha posto al centro la dignità, la giustizia sociale, l’indipendenza nazionale e il diritto dei popoli a scegliere il proprio destino.

    Oggi, a distanza di decenni da quella straordinaria esperienza, Cuba continua a difendere la propria sovranità nonostante le enormi difficoltà generate dall’embargo statunitense, una politica di aggressione economica che colpisce soprattutto la popolazione civile, limitando l’accesso a risorse, tecnologie, medicinali e strumenti indispensabili per il funzionamento dei servizi pubblici, a partire dalla sanità.

    Per questo la pubblicazione del volume è strettamente collegata a una concreta iniziativa di solidarietà internazionalista. Per ogni copia acquistata, 10 euro saranno destinati al sostegno dell’Ospedale e del Policlinico di Niquero, nella provincia di Granma, territorio simbolo della Rivoluzione cubana e luogo in cui ancora oggi si affrontano con dignità le conseguenze delle difficoltà economiche imposte dall’esterno.

    Si tratta di un gesto semplice ma significativo: trasformare la lettura e la conoscenza in un atto di sostegno concreto verso un popolo che da decenni resiste alle pressioni economiche e politiche della più grande potenza mondiale senza rinunciare ai principi di solidarietà, uguaglianza e giustizia sociale.

    Ma l’impegno della casa editrice non si ferma qui. Nel segno di quella visione che unisce cultura e solidarietà, memoria e futuro, è stata assunta anche la decisione di donare alla Casa de la Cultura di Niquero due copie di ciascuno dei libri finora pubblicati. Un piccolo contributo alla diffusione della cultura, dello scambio tra i popoli e della conoscenza reciproca.

    Perché la solidarietà non è soltanto aiuto materiale. È anche condivisione di idee, esperienze, storia e cultura. È, per dirla con uno slogan che appartiene alla migliore tradizione del movimento operaio e internazionalista, “il pane e le rose”: il sostegno concreto ai bisogni immediati e, insieme, il nutrimento della mente e della coscienza.

    Acquistare “Passaggi della guerra rivoluzionaria” significa dunque compiere una scelta che unisce memoria storica e impegno presente. Significa riscoprire il pensiero e l’esempio del Che, sostenere la sanità pubblica cubana e contribuire a rafforzare quei legami di solidarietà internazionale che nessun blocco economico potrà mai spezzare.

    Un libro, una storia di liberazione, un gesto concreto a favore di Cuba che resiste.

    Leonardo De Angelis

    18 Giugno 2026
    Libri nuovi
  • Comunicato stampa: “Viva le Rivoluzioni” – Presentazione del libro a Roma

    Comunicato stampa: “Viva le Rivoluzioni” – Presentazione del libro a Roma

    Di Redazione Karl&Rosa

    Venerdì 6 febbraio 2026, alle ore 17:30, presso la Libreria Anomalia di Roma San Lorenzo (Via dei Campani, 73), si terrà la presentazione del libro “Viva le Rivoluzioni”, edito dalla Casa Editrice Karl&Rosa.

    Già il nome della casa editrice richiama con forza il valore politico e teorico di questa pubblicazione, che si inserisce pienamente nel solco della grande tradizione del pensiero critico e rivoluzionario.

    Il volume, a cura di Nando Simeone, propone la ristampa di due testi fondamentali del pensiero marxista:

    • “Riforma sociale o rivoluzione?” di Rosa Luxemburg
    • “La guerra civile in Francia e la Comune di Parigi” di Karl Marx

    Due opere che, pur scritte in un altro secolo, parlano con straordinaria attualità al nostro presente, segnato da crisi sistemiche, guerre, disuguaglianze crescenti e da una sempre più evidente necessità di trasformazione radicale della società.

    Alla presentazione interverranno:

    • Daniela Alessandri, Segreteria regionale Lazio PRC
    • Fabrizio Burattini, Sinistra Anticapitalista

    Coordina l’incontro Leonardo De Angelis, redattore della Casa Editrice Karl&Rosa.

    La scelta di organizzare questa presentazione è strettamente connessa con quanto di tragico sta accadendo nel mondo in questi giorni. Tuttavia, dentro questo scenario cupo, emergono anche alcuni raggi di luce, segnali di resistenza e di speranza: dalle dinamiche politiche che attraversano New York, alla Francia di Mélenchon, fino alle recenti evoluzioni istituzionali in Irlanda. Frammenti di futuro che rendono ancora più urgente tornare a interrogarsi sul significato di riforma, rivoluzione, democrazia e potere popolare.

    “Viva le Rivoluzioni” non è solo un libro da leggere, ma uno strumento per comprendere il presente e immaginare il cambiamento.

    Ingresso libero.

    Leonardo De Angelis

    27 Gennaio 2026
    Libri nuovi
  • Presentazioni di “Scalando il cielo” a Roma e Napoli

    Presentazioni di “Scalando il cielo” a Roma e Napoli

    Di Gino Perri

    💥🔥📙 Le presentazioni del mio libro, a Roma il 10 e a Napoli il 13 maggio, sono andate bene, emozionanti e commoventi.

    😚😚😚 Varie casualità, come ad es. a Napoli la scossa di terremoto – che ha provocato un grande traffico, e un po di “delirio” nel trasporto pubblico -, hanno ridotto la partecipazione prevista, che, comunque, é stata molto dignitosa.

    👨‍👩‍👧🧑‍🤝‍🧑👯‍♂️ Interessanti e stimolanti le discussioni e la voglia di ritrovarsi a continuarle quando uscirà la 2a parte. ❌️❌️❌️ A Roma c’erano varie persone del mio paesello🧡, Scala Coeli (Cs), fra cui la mia “fidanzata” platonica che non vedevo da 61 anni❗️

    🔴🔴🔴 In tutt’e due i posti, ci sono stati interventi di relatori come Pasquale Tridico , Guido Viale, Stefano Zago e l’editore della Casa Editrice Karl&Rosa Nando Simeone, che ci hanno dato importanti contributi.

    🫂🫂🫂 A Napoli abbiamo portato la nostra solidarietà (e il libro) a Nives Monda, sotto attacco x aver manifestato il suo sostegno al popolo Palestinese.

    🗣🗣🗣 Ringrazio di cuore, anche le/gli altre/i presenze collaborative: Maria Santarossa, la #libreriaanomaliaLeonardo De AngelisGiovanna Russo.

    😊😊😊 Sono contento tantissimo, perché sto verificando di aver fatto una “cosa” bella e utile ❗️

    🔥🔥🔥 Ne ho approfittato per rivisitare un po di tutt’e 2 le città, ma Napule é… mille culture❗️

    😊 Venerdi 16 le presentazioni saranno a Bussero, domenica al Circolo Arci Grossoni di Milano, il 20 e 21 a Bolzano e poi altre❗️

    Circolo MetromondoEventi MetromondoTeleambiente#libreriaAnomalia#metromondo#karlerosa#follower#noallaguerra#1maggio#mettereinevidenza#maydayparade2025

    Leonardo De Angelis

    16 Maggio 2025
    Libri, Libri nuovi
  • Recensione del libro “Scalando il cielo-autobiografia di un operaio sognatore”

    Recensione del libro “Scalando il cielo-autobiografia di un operaio sognatore”

    Di Daniele Biacchessi

    “Scalando il cielo” di Gino Perri non è una autobiografia, neppure un saggio politico, un romanzo di formazione.

    È la storia di un uomo che ha scalato il cielo dalla Calabria alla Milano operaia, scegliendo la politica dal basso, quella che non si fa più, dei fatti concreti, e il sindacato di base che non fa compromessi o finti accordi.

    La vita di Gino Perri corre parallela con la storia di una parte del paese che sognava un cambiamento radicale, una trasformazione culturale, la ricerca di un pensiero critico, un’opposizione ai modelli di sviluppo capitalistici.

    Quel cambiamento purtroppo non c’è stato, ma rimangono i sogni e le idee di una generazione che voleva non solo scalare, ma anche assaltare il cielo. Leggere questo libro è come sfogliare le pagine di un diario, dove le parole annodano date, luoghi, fatti e perfino orari.

    Qui non c’è il rammarico di una sconfitta.

    Qui c’è il coraggio e la forza di un uomo libero che ancora oggi dimostra quanto la solidarietà sia il vero modello politico da seguire.

    Leonardo De Angelis

    1 Aprile 2025
    Libri nuovi
  • Presentazione del libro “Israele Palestina”

    Presentazione del libro “Israele Palestina”

    Di Redazione Karl&Rosa

    Ieri, venerdì 28 Marzo, si è svolta presso la libreria Tomo in Via degli Etruschi, 4 a San Lorenzo (Roma), la prima presentazione del libro “Israele Palestina, NO al genocidio, SI alla soluzione binazionale” scritto da Nando Simeone.

    L’incontro è stato introdotto da Germano Monti (attivista per i diritti umani) ed ha visto la partecipazione, oltre dell’autore Nando Simeone, del giornalista italo-siriano Fouad Rouehia e della giornalista italo-palestinese Alba Nabulsi.

    Interessante il dibattito che si è sviluppato grazie agli interventi dalla sala, con una visione quasi unanime sulla necessità della “soluzione binazionale” quale unica possibilità di uscita per la drammatica situazione in cui sta vivendo il popolo Palestinese.

    Leonardo De Angelis

    29 Marzo 2025
    Libri nuovi, Palestina, Uncategorized
  • Recensione del libro “Israele Palestina: No al Genocidio, Sì alla Soluzione Binazionale”

    Recensione del libro “Israele Palestina: No al Genocidio, Sì alla Soluzione Binazionale”

    Di Leonardo De Angelis

    Il libro Israele Palestina: No al Genocidio, Sì alla Soluzione Binazionale si inserisce in un dibattito tanto urgente quanto drammaticamente attuale. Con una prospettiva marxista ecosocialista, il volume si propone di decostruire la narrazione dominante sulla questione israelo-palestinese, offrendo un’analisi critica e radicale delle cause profonde del conflitto. Non si tratta solo di una denuncia dell’occupazione e delle violenze perpetrate contro il popolo palestinese, ma di una riflessione più ampia sul ruolo del capitalismo, dell’imperialismo e delle lotte di classe nel determinare gli equilibri di potere nella regione.

    Un’analisi fuori dal coro

    Nel panorama mediatico occidentale, il conflitto israelo-palestinese viene spesso ridotto a uno scontro etnico-religioso o a una questione di “sicurezza” per lo Stato di Israele. Questo libro, invece, ribalta questa visione e mostra come il sionismo abbia operato storicamente come un progetto coloniale d’insediamento, sostenuto dalle potenze imperialiste per garantire la stabilità dei loro interessi geopolitici. L’autore, Nando Simeone, raccoglie nel libro articoli di diversi giornalisti – tra cui intellettuali palestinesi e israeliani impegnati nella lotta contro il colonialismo – che dimostrano come la resistenza palestinese venga criminalizzata, mentre la sistematica oppressione israeliana viene spesso occultata dai media mainstream.

    Il testo si concentra sulle contraddizioni interne a Israele e sulle dinamiche globali che alimentano l’oppressione, sottolineando il declino dell’egemonia statunitense e il ruolo delle guerre commerciali nell’inasprire le tensioni. La repressione nei territori occupati, l’espansione delle colonie e la violenza quotidiana contro i palestinesi vengono analizzate nel contesto più ampio della crisi del capitalismo globale e del fallimento delle potenze occidentali nell’affrontare le sfide economiche ed ecologiche.

    Il 7 Ottobre e le sue conseguenze

    Un evento che ha segnato drammaticamente la recente escalation del conflitto è l’attacco del 7 ottobre, un massacro di civili che non può essere ignorato né giustificato. Tuttavia, il libro evidenzia come la risposta di Israele, caratterizzata da bombardamenti indiscriminati, assedi e atti di punizione collettiva contro l’intera popolazione palestinese, rappresenti una reazione sproporzionata e una violazione del diritto internazionale. La tragedia di quella giornata non può essere utilizzata per legittimare una politica di annientamento, né per giustificare la negazione del diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione e alla giustizia.

    L’importanza del contributo degli autori

    Uno degli elementi di maggior valore di questo libro è la pluralità di voci che lo compongono. Nando Simeone ha raccolto e curato articoli di intellettuali palestinesi e israeliani impegnati nella lotta contro il colonialismo sionista, offrendo una prospettiva articolata e profonda sulle radici del conflitto. Gli scritti selezionati non si limitano a descrivere l’oppressione nei territori occupati, ma analizzano anche le contraddizioni interne a Israele e il ruolo delle potenze occidentali, in particolare degli Stati Uniti, nel perpetuare la violenza. Questa ricchezza di contributi consente al lettore di comprendere le diverse sfaccettature del conflitto, andando oltre le semplificazioni e i pregiudizi diffusi dai media mainstream.

    Il contributo del marxismo ecosocialista

    Uno degli aspetti più innovativi del libro è l’approccio ecosocialista, che lega la questione palestinese alla crisi ambientale e alla logica espansionistica del capitalismo. L’autore sostiene che il sistema attuale, basato sul profitto illimitato e sulla distruzione delle risorse naturali, non sia compatibile con una soluzione giusta e sostenibile. Come nella Comune di Parigi analizzata da Marx, il potere non può essere semplicemente riformato: deve essere radicalmente trasformato per garantire giustizia sociale ed equità ecologica.

    Un’opera necessaria per un dibattito autentico

    L’introduzione di Alba Nabulsi arricchisce ulteriormente il volume, fornendo una prospettiva militante e culturale che permette di comprendere la complessità della lotta palestinese. La sua esperienza accademica e sul campo offre al lettore strumenti essenziali per interpretare il conflitto al di fuori degli schemi imposti dalla propaganda occidentale.

    In definitiva, Israele Palestina: No al Genocidio, Sì alla Soluzione Binazionale è un libro imprescindibile per chiunque voglia approfondire la realtà della questione palestinese senza filtri ideologici imposti dal potere. Un’opera che non si limita alla denuncia, ma che offre una visione alternativa e radicale di futuro, basata sulla giustizia, sull’autodeterminazione e sulla necessità di superare le logiche capitaliste che perpetuano il conflitto.

    Leonardo De Angelis

    11 Marzo 2025
    Libri nuovi, Palestina
  • Venerdì 6 dicembre 2024: prima presentazione del libro “In guerra con Tale” di Marisa Manno.

    Venerdì 6 dicembre 2024: prima presentazione del libro “In guerra con Tale” di Marisa Manno.

    Di Marisa Manno

    L’evento è avvenuto nella sala della biblioteca comunale di San Donato, in provincia di Lecce, alla presenza del sindaco Alessandro Quarta, del consigliere delegato alla biblioteca Antonio Luceri e di decine di cittadine e cittadini dello stesso paese ma anche di Lecce e di altri paesi vicini.

    Il prof. Maurizio Nocera, poliedrico intellettuale salentino, scrittore, poeta, storico e ricercatore, ha introdotto la serata parlando del romanzo storico, tipologia scelta dall’autrice per il suo lavoro e della forma dialogica che spesso contraddistingue le narratrici femminili. Si è soffermato sull’importanza di trattare il tema del colonialismo e della guerra, soprattutto in un momento come quello attuale in cui gli eventi rischiano di portarci verso un altro conflitto mondiale enormemente più disastroso. “Il colonialismo non è affatto terminato,” ha affermato Nocera “prosegue l’aggressione di superpotenze e potenze regionali per accaparrarsi risorse e territori”.

    Ha dato poi la parola al consigliere Luceri che ha sottolineato l’importanza di conservare e trasmettere la memoria di quanto è accaduto nel periodo analizzato dall’autrice e soprattutto del vissuto dei nostri stessi concittadini che spesso, malauguratamente, tendiamo a trascurare.


    L’editore Nando Simeone ha parlato degli obiettivi della Casa Editrice Karl&Rosa da lui diretta, della necessità di recuperare documenti e analisi compiute da storici ed intellettuali del secolo scorso e dell’800 per leggere correttamente il presente. In questa direzione si collocano anche narrazioni degli eventi che hanno interessato il nostro passato e che influenzano ancora la nostra vita attuale.

    La serata è proseguita con domande all’autrice che ha espresso il proprio rammarico per non aver raccolto in tempo le testimonianze di Vittorio, il personaggio principale del libro. Il lavoro di ricostruzione di quel pezzo di vissuto, che va dal 1938 al 1946, è stato piuttosto lungo ed ha compreso ricerche negli archivi locali, lettere alla Croce Rossa Internazionale di Ginevra, all’Archivio di Stato, al Campo di Concentramento di Zonderwater, in Sudafrica, letture di libri pubblicati sull’argomento e ricerche online. “Sulla rete” ha affermato l’autrice “si trovano tantissimi diari di prigionieri, racconti autobiografici, studi relativi a quel periodo, fotografie e filmati. Se si vuole sapere davvero si trova moltissimo”.

    L’autrice ha spiegato perché la scelta di Tale nel titolo. Tale è naturalmente Vittorio Manno, ma Tale erano tutti i soldati così nominati sui fogli militari. Quindi, uno come tanti, uno delle centinaia di giovani chiamati a prestare il servizio militare e poi a combattere in difesa della patria.

    Per questo il personaggio di Vittorio è circondato da un gruppo di genieri pugliesi e un napoletano con i quali condivide vicende e problematiche.
    Il prof. Nocera non ha mancato di fare domande “difficili” all’autrice come quella sulla scelta di parlare poco delle donne in tutta la sua narrazione. ”In realtà” risponde l’autrice “questo è un libro ‘gemello’ del precedente lavoro ‘La Lenarda’ che tratta dello vicende dello stesso periodo, dal punto di vista di Giulia. Quindi, tutto al femminile”.

    Un’altra domanda “difficile” riguarda il prossimo lavoro. L’autrice scriverà dell’esperienza che ora la tiene impegnata in un collettivo di Donne per la Palestina? “Concentriamoci sulle cose da fare oggi,” risponde Marisa Manno “è importante ora informare su quello che sta accadendo a Gaza, in Cisgiordania, in Libano e in Siria. Cerchiamo di farlo dando la parola direttamente a chi cerca di sopravvivere in quella situazione disastrosa. Vi sono giovani donne, presenti anche in questa sala, che potranno scrivere di questo”.

    Il sindaco chiude l’incontro ribadendo il suo impegno a sostenere tutte le iniziative culturali che caratterizzano il paese di San Donato come “città d’arte”, ancor più convintamente quando un libro si riferisce proprio alla storia dei concittadini e al territorio.

    Leonardo De Angelis

    11 Dicembre 2024
    Libri nuovi
  • Recensione del libro “In guerra con Tale” di Marisa Manno

    Recensione del libro “In guerra con Tale” di Marisa Manno

    Di Verena Del Pinto

    Premessa


    Vittorio Manno era un giovane nato in un piccolo paese del sud, San Donato, in provincia di Lecce. Figlio di padre muratore, aveva perso la mamma a tre anni e aveva vissuto la propria fanciullezza seguito nei limiti del possibile dalle sorelle maggiori che erano impegnate nei lavori agricoli e nelle faccende domestiche. Il parroco del paese, conoscendo la condizione della famiglia, per gentilezza lo aveva chiamato a fare il sagrestano in modo che restasse nel paese e potesse prendersi cura dei propri cari. Abitavano i una piccola casa di due stanze, proprio a fianco alla chiesa, dentro una corte dove si erano sistemate altre cinque famiglie.
    Il ragazzo aveva vissuto liberamente, passando molto tempo per strada come facevano tutti i suoi coetanei poveri. Aveva frequentato la scuola fino alla seconda elementare e sapeva leggere e scrivere. Poi aveva dovuto trovarsi un impegno per imparare un mestiere. Aveva perciò frequentato le diverse botteghe artigiane del paese: quella del falegname, quella del calzolaio e quella dell’elettricista che si presentava come l’attività del futuro.
    Aiutava anche il padre in alcune mansioni legate al suo impegno come sagrestano e frequentando spesso la chiesa aveva incontrato Giulia che seguiva con assiduità le
    funzioni religiose insieme alla sua famiglia. Era stato amore a prima vista. Amore tenuto segreto perché il padre di lei, Leonardo, non aveva nessuna intenzione di permettere che la figlia frequentasse un ragazzo che non aveva “né arte né parte”. Aveva ben altri piani. Era sì un contadino ma col suo tenace lavoro ed una forza fisica fuori dal comune era riuscito a comperare dei terreni che lo mettevano in una condizione economica abbastanza tranquilla. Sperava perciò per Giulia un avvenire ancora migliore.
    I due ragazzi invece erano pronti a lottare per difendere i propri sentimenti e, in seguito a contrasti ancora più violenti tra la ragazza e il padre, decisero di fuggire insieme.
    Una vergogna e una ferita senza pari per Leonardo che chiese al sagrestano di suonare le campane a morto perché ormai considerava sua figlia perduta per sempre.
    Vittorio e Giulia si trovarono un alloggio e un lavoro. Lui lavorava come elettricista quando lo chiamavano e lei come tabacchina in una fabbrica di tabacco a Lecce.
    Ebbero una bambina, Maria, che purtroppo morì da piccola. Ci vollero molti mesi prima che Leonardo facesse pace con Giulia e offrisse a Vittorio la possibilità di lavorare in campagna con lui.
    Poi, Giulia rimase incinta una seconda volta e nacque una bimba a cui dettero nuovamente il nome Maria.

    Il romanzo


    E’ qui che inizia la storia che l’autrice racconta nel romanzo “In guerra con Tale”.

    Tale è naturalmente Vittorio che come migliaia di giovani, tutti definiti Tale dall’Amministrazione Militare, viene chiamato a svolgere il servizio militare a Trani e successivamente a Bengasi, nella “Quarta Sponda” dell’Impero d’Italia.
    Qui Vittorio segue l’addestramento militare nel corpo del Genio e diviene radio-telegrafista. Conosce e si lega con altri giovani conterranei con i quali condividerà prima la scoperta della vita coloniale in Africa e poi la dolorosa esperienza della prigionia.
    L’entrata in guerra dell’Italia a fianco della Germania, il 10 giugno 1940, frantuma il sogno di rientrare nel suo paese, San Donato di Lecce, e ricongiungersi con la sua Giulia.
    Viene catturato dagli inglesi alla fine del 1940 e passa i primi mesi nei campi di prigionia in Egitto, poi in Sudafrica e, infine, in Scozia dove viene trattenuto come prigioniero fino al marzo 1946, ben dopo la fine della guerra in Europa.
    L’autrice ha ricostruito le diverse tappe del protagonista attraverso ricordi personali, ricerche in archivi, siti italiani e internazionali, lettura di diari di militari o parenti degli stessi e grazie a numerose fotografie inviate da Vittorio a Giulia.
    L’intento non è solo raccontare quel tratto di vita del padre ma di una più vasta comunità del sud italiano illusa dalle roboanti promesse di benessere del fascismo e precipitata nella assurda realtà della guerra e nell’ amara esperienza della prigionia.
    Il racconto è concepito come narrazione di quanto il protagonista e il gruppo degli amici genieri potevano sapere, non solo per esperienza personale ma anche attraverso
    i giornali e la radio a cui potevano accedere.
    L’autrice tuttavia ha inserito date e fatti accaduti durante la Seconda Guerra mondiale per mantenere un quadro di riferimento storico, se pur approssimativo.

    Leonardo De Angelis

    13 Novembre 2024
    Libri nuovi
  • 2ª giornata-studio per Maurizio Federico – Lotte operaie e contadine: Lazio sud e Caserta

    2ª giornata-studio per Maurizio Federico – Lotte operaie e contadine: Lazio sud e Caserta

    Di Romeo Fraioli

    2ª GIORNATA-STUDIO Si è svolta sabato 4 maggio la seconda giornata di studio in onore del giornalista, politico e storico del movimento operaio e contadino nel Lazio meridionale Maurizio Federico, scomparso a Frosinone nell’agosto del 2022.

    Quando mi è stato proposto di presentare ad Arce, nella sede del Centro studi Bernardo Nardone, il nuovo libro di Nando Simeone Ottobre 1917 e il Biennio Rosso 1919-1920. La rivolta contadina nella Terra di Lavoro di Caserta, ho avuto subito la convinzione che forse non c’era posto più appropriato per farlo, per diversi validissimi motivi.

    Intanto perché il libro ripercorre in toto il periodo in cui operò l’avv. socialista prima, comunista poi Bernardo Nardone, a cui il centro studi è intitolato, ma anche perché il titolo del libro riportava inevitabilmente al ricordo di Maurizio Federico e al suo Il Biennio Rosso in Ciociaria 1919-1920 pubblicato nel 1985 e in cui è presente una corposa storiografia del movimento operaio e contadino nel Lazio meridionale curata da Gioacchino Giammaria.

         Uno dei progetti a cui teneva tantissimo Maurizio era proprio l’ampliamento di quella storiografia così ben delineata da Giammaria, oramai ferma però al 1985; e voleva farlo proprio attraverso una giornata di studio, organizzata di concerto con il Centro studi Bernardo Nardone, che coinvolgesse storici, studiosi, ricercatori e semplici appassionati di storia del Lazio meridionale.

    Tutto ciò era stato programmato per il mese di settembre del 2022. Non ce n’è più stato il tempo!

         L’occasione ci è stata fornita da Nando Simeone, psicologo di origine contadina, da sempre impegnato politicamente, che è stato tra i protagonisti del movimento della Pantera e delle mobilitazioni che sfociarono nelle giornate di contestazione al vertice G8 di Genova del 2001.

    2ª giornata-studio per Maurizio Federico

    È stato dirigente e consigliere del Partito della Rifondazione Comunista dal 2003 al 2008 e vicepresidente del consiglio Provinciale di Roma; membro del Direttivo nazionale Filcams Cgil, del Direttivo regionale Cgil Roma e Lazio e dell’Esecutivo nazionale “Riconquistiamo Tutto”. È stato tra i fondatori di Sinistra Critica, oggi Sinistra Anticapitalista.

    È tutt’ora membro dell’Assemblea generale della Filcams CGIL di Roma ed è presidente della casa editrice Karl&Rosa.

    Tra le sue pubblicazioni, La democrazia Partecipativa di Raul Pont del 2005, Gli studenti della Pantera. Storia di un movimento rimosso del 2010 e 1968 La Rivolta Necessaria del 2018. Nel 2019 ha curato il libro Rosa Luxemburg, Socialismo o barbarie (La crisi della socialdemocrazia).

    Dopo un accorato e nutrito ricordo di Maurizio Federico da parte di Angelino Loffredi, giornalista e scrittore, che ha rimarcato come entrambi, per più di trenta anni, abbiano condiviso le stesse idee e lo stesso impegno nel PCI, un uditorio numeroso ed attento si è immerso nella storia del xx secolo, esplorando il tessuto delle lotte sociali, l’importanza dell’intreccio tra la rivolta operaia e quella contadina e il contesto europeo in cui tutto ciò si è verificato.

    Magistralmente moderati da Giovanni Martini, dell’Associazione culturale Fabrateria, si sono susseguiti gli interessanti interventi di Alessandro Marcuccilli, fondatore e Rettore dell’Università popolare Antica Terra di Lavoro che ha relazionato su Questione meridionale e il biennio rosso; il giornalista e scrittore Fernando Riccardi su “La protesta femminile in alta Terra di Lavoro nel 1917; il giornalista e storico sociale Pino Pelloni, segretario generale della Fondazione Levi Pelloni di Roma su La rivoluzione di ottobre 1917 vista dai socialisti italiani nell’inedito racconto di Camilla Ravera.

    Infine Nando Simeone ha illustrato come la sua ultima pubblicazione ripercorre le radici delle rivolte contadine che plasmarono il destino della provincia di Caserta durante il biennio rosso, il ruolo delle forze produttive mature, dei rapporti di classe e dell’ecosistema sociale nel contesto del periodo e come il fascismo ha rappresentato la vendetta e la reazione della classe dominante in risposta al panico che aveva provato nel settembre 1920.

         Su questi ed altri temi si è aperta una costruttiva discussione che ha coinvolto tutto il pubblico presente.

    Alla luce di tutto ciò possiamo sicuramente affermare che la storiografia del movimento operaio e contadino nel Lazio meridionale, tanto cara a Maurizio Federico, si arricchisce oggi della pubblicazione di Nando Simeone “Ottobre 1917 e il Biennio Rosso 1919-1920. La rivolta contadina nella Terra di Lavoro di Caserta“.

    Non avevamo modo migliore per ricordarlo e onorarlo.

    Articolo tratto da: https://www.unoetre.it/2024/05/08/2a-giornata-studio-per-maurizio-federico/

    Leonardo De Angelis

    8 Maggio 2024
    Libri, Libri nuovi
  • A spasso con Bruno nel Secolo Breve – recensione del libro “L’arte popolare” di Bruno De Angelis

    A spasso con Bruno nel Secolo Breve – recensione del libro “L’arte popolare” di Bruno De Angelis

    Di Francesco Tranfaglia

    Quando mi capita di riflettere su quel periodo storico di circa 75 anni che intercorre tra la Prima Guerra Mondiale e la Caduta del Muro di Berlino, che lo storico Hobwsbawn ha definito assai felicemente il Secolo Breve, coi suoi sconvolgimenti, le sue tragedie, le sue rivoluzioni, i grandi orrori e le incredibili speranze, mi viene da chiedermi cosa facevano, cosa pensavano, cosa provavano le persone comuni, quelle che fanno la storia ma non finiscono sui libri di storia.

    Accade che qualche risposta a domande di questo genere le si possa trovare su un quadernetto recuperato in un cassetto, vergato a mano poesia dopo poesia, racconto dopo racconto, anno dopo anno, da un figlio, amico, soldato, lavoratore, marito, padre e infine nonno. È questo il caso del libro che il figlio di Bruno De Angelis ha recuperato nel cassetto del padre. Ce lo propone aggiungendovi una cornice narrativa e immagini accattivanti.

    Quello che prima di tutto colpisce leggendo le righe di questo libricino è il senso di leggerezza di spirito associata a una grande intensità di sentimenti. A dare questa impressione contribuisce sicuramente l’alternarsi delle rime ai racconti brevi, dei temi lievi a quelli più impegnativi, e soprattutto del romanesco all’italiano. Un romanesco leggero, colloquiale, che trasmette un’ironia sempre priva di malanimo.

    Seguiamo Bruno nel suo percorso nel Secolo Breve. Lo incontriamo in una caserma, chissà se in attesa di partire per il fronte. Ci racconta la visita della madre, che ha il sapore di un ultimo incontro. Nel dialogo pudico riecheggia l’immutabile dei rapporti madri/figli che passa sempre per la preoccupazione delle prime per la qualità e la quantità del cibo.

    Lo ritroviamo qualche decennio dopo, lavoratore dell’epoca fordista, con le sue precise scansioni tempo di lavoro/tempo di riposo, raccontare sia l’alienazione dell’ufficio sia la liberazione delle vacanze. Oggi che viviamo sospesi tra un’eterna vacanza e la reperibilità senza orari, non possiamo che provare un po’ di invidia per chi timbrava un cartellino orologio, segno ambivalente di schiavitù ma anche di garanzia.

    Bruno ci lascia vedere quanto siano stati centrali per lui i legami familiari. Un albero di amore che parte dalla madre, passa dall’amata moglie, con cui celebra i 40 anni di matrimonio con la solita tenera ironia, ai figli e ai nipoti per i quali trabocca di orgoglio. Anche la politica irrompe dalla porta della famiglia, quando Bruno esprime in versi tutta la sua rabbia e il senso di ingiustizia per il pestaggio del figlio da parte dei fascisti. Molto toccante la descrizione del parto della figlia in cui coglie con acutezza l’angoscia che proviamo noi maschi in quel momento in cui siamo costretti ad assistere a bordo campo all’enormità e al dolore dell’evento della nascita di una nuova vita.

    Leggendo il capitolo sulle cerimonie ci viene voglia di trovarci assieme a Bruno, il re delle feste, che non mancava mai di celebrare un matrimonio, un anniversario, una prima comunione, con simpatici versi in romanesco, “pijate per culo” che i destinatari avranno sicuramente apprezzato. Nel libro troviamo sei di queste perle, ma sappiamo dal figlio che ne ha scritte e donate tantissime ai parenti e agli amici, un peccato che siano andate disperse.

    Il libro parla di questo e di molte altre cose. Quando ho finito di leggerlo ho immaginato Bruno attraversare il Secolo Breve, sorridente e mai scoraggiato, abbracciato fisicamente a familiari e amici, ma virtualmente a tutto quel popolo che chiamiamo umanità.

    Leonardo De Angelis

    13 Aprile 2024
    Libri nuovi
1 2
Pagina successiva

Edizioni Karl&Rosa

  • Facebook

Associazione Culturale “KARL&ROSA”
P.IVA 17342541004
C.F. 9657810086

LINKS
  • Home
  • Chi siamo
  • Catalogo
  • Fuori Catalogo
  • Notizie
  • Eventi
  • Amici
  • Carrello
CONTATTI

Via Gustavo Modena 90A,
00153 Roma
Italia

+39 068273272811
info@edizionikarlandrosa.it

Edizioni Karl&Rosa

Designed by AGW

Consenso

My Agile Privacy®
✕

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. 

Puoi accettare, rifiutare o personalizzare i cookie premendo i pulsanti desiderati. 

Chiudendo questa informativa continuerai senza accettare. 

AccettaRifiutaPersonalizza
Consenso / Visualizza la Cookie Policy

Impostazioni privacy

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione su questo sito.
Visualizza la Cookie Policy Visualizza l'Informativa Privacy

Jetpack
Jetpack

Jetpack è un servizio di advertising fornito da Jetpack Digital LLC.

Luogo del trattamento: Stati Uniti - Privacy Policy

MailChimp Widget
MailChimp Widget

Mailchimp è un servizio di gestione indirizzi e invio di messaggi email fornito da Intuit Inc.

Luogo del trattamento: Stati Uniti - Privacy Policy

Pulsante e widget di PayPal
Pulsante e widget di PayPal

Il pulsante di PayPal è un servizio usato per interagire con la piattaforma di pagamento PayPal, fornito da PayPal Inc.

Privacy Policy

GDPR Cookie Banner by My Agile Privacy®

Il tuo carrello (articoli: 0)

Prodotti nel carrello

Prodotto Dettagli Totale
Subtotale 0,00 €
Spese di spedizione e imposte calcolate al momento del pagamento.
Visualizza il mio carrello
Vai al pagamento

Il tuo carrello è attualmente vuoto!

Inizia lo shopping

Notifiche