La prima discussione impertinente e semiseria

La prima discussione impertinente e semiseria

Di A jatta nera

Se “a jatta nera” è una interpretazione, alla negatività o sfortuna come volete voi.

Per noi della Casa Editrice Karl & Rosa Edizioni non è così scaramantico, grazie ad Antonio Vitiello nuovo referente della casa editrice, curioso, ha partecipato al primo incontro seminario confronto popolare del neofito movimento. Una svolta, un vero ” tiè tiè” dove donne e uomini si mettono a confronto, attraverso lo sguardo, racconti, esperienze, per riscrivere la cattiva sorte. Per capovolgere le narrazioni di ruoli, le tossicità del patriarcato, usi e costumi maschili e femminili tra realtà e misandria e non solo.

Allora buona fortuna jatta nera, continua a costruire incontri, discussione e amore, sei la gatta giusta per il cambiamento.

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Di jatta nera

Sabato 21 Febbraio si è tenuta la prima “Chiacchierata impertinente e semiseria” organizzata dal collettivo trans femminista ‘a jatta nera. Nel Lazzarelle Bistrot della Galleria Principe di Napoli si sono riunite davanti a caffè, torte e succhi di frutta una decina di persone, che hanno conversato e riflettuto insieme sui femminismi, ovvero sulle diverse declinazioni, correnti storiche, politiche e culturali che hanno caratterizzato il pensiero e le pratiche femministe.

Dopo un rapido giro di presentazioni, sia delle persone che partecipavano, sia del progetto ‘a jatta nera, come punto di partenza per la discussione è stato proposto un piccolo test semiserio che mirava non tanto a valutare il grado di conoscenze e atteggiamenti femministi delle* partecipanti, ma a lanciare la riflessione su alcuni aspetti della questione femminile o del rapporto tra i generi. Lo scambio è stato orizzontale, molto rispettoso e partecipato ed estremamente fruttifero per stimolare il pensiero critico grazie all’ascolto di differenti opinioni e punti di vista.

Nella seconda parte della chiacchierata invece ci si è confrontati* sui vari femminismi, ognuno scritto su un bigliettino estratto alla cieca da una scatola di cartone. Sono stati discussi e analizzati in base alle conoscenze e alle esperienze che ognuno aveva di ogni corrente e anche in questo caso il dibattito che ne è seguito è stato vario e pieno di curiosità, domande, momenti più seri e momenti più leggeri e divertenti.

Si è esaminato il femminismo dell’uguaglianza e quello della differenza, il trans femminismo, l’eco femminismo, il femminismo radicale e quello intersezionale…

Molto stimolanti le esperienze personali delle* partecipanti, poiché erano presenti uomini, donne, persone non binarie, persone migranti, persone con vissuti legati alla diversità funzionale, attiviste*, ecc. Questa diversità ha reso la conversazione molto ricca e sentita, stimolando l’empatia e portando la riflessione teorica sui femminismi in ambito quotidiano.

Lo spazio che ha ospitato l’evento, il Lazzarelle Bistrot, nasce dalla cooperativa sociale Lazzarelle, un’impresa femminile che promuove processi di inclusione e riabilitazione per donne detenute attraverso un lavoro che valorizzi le capacità e le potenzialità delle persone provenienti da contesti di marginalità economica e vulnerabilità sociale. La gentilezza, l’accoglienza e la professionalità di tutto il personale del bistrot hanno contribuito a rendere questo incontro ancora più rilassato e simpatico.

Sono rimasti* tutti* contenti* e con la voglia di rivedersi, per poter continuare a chiacchierare di femminismi, diritti, genere, ambiente e di tanti altri aspetti che interessano, preoccupano, e su cui sembra importante pensare in comunità.

Per chi volesse ricevere informazioni sulle attività di ‘a jatta nera, è possibile seguire il suo profilo facebook e instagram o scrivere a ajattanera17@gmail.com per essere inseriti nella loro mailing list.