Autore: Karl Marx

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  • Karl Marx nacque a Treviri il 5 Maggio 1818 da Herschel Marx, avvocato, e Henriette Pressburg. I genitori erano ebrei, tuttavia, in seguito alle leggi antisemitiche, quando il padre dovette scegliere tra la professione e la fede, scelse la professione, per cui Marx non fu educato alla fede ebraica.
    Fin da ragazzo Karl sviluppa un profondo legame di stima e affetto verso la figura paterna, quel padre colto che sapeva Voltaire e Rousseau a memoria e da cui riceve una prima formazione culturale di impronta illuminista; mentre bollerà come “intellettualmente arida “ la madre, Henrietta Pressburg, in realtà semplicemente una tranquilla donna di casa, che gli rimprovererà per tutta la vita di non essere riuscito a farsi una posizione adeguata alle sue capacità e consona al rango della famiglia.
    Nel 1830, mentre a Parigi scoppia la Rivoluzione di luglio e la folla degli insorti assalta l’Hotel de Ville, Karl inizia il suo percorso di studio iscrivendosi al Liceo-ginnasio di Treviri dove si dedica con passione ai classici e alla letteratura, trascurando la storia, e dove, malgrado dimostri uno spirito vivace e ribelle, otterrà la regolare licenza nel 1835.
    Frequentato il liceo nella città natale, nel 1835 il giovane Marx si iscrive alla Facoltà di Legge dell’Università di Bonn, ma si trasferisce poi a Berlino, dove entra in contatto con la “sinistra hegeliana”, costituita da un gruppo di filosofi e discepoli di Hegel formatosi all'indomani della morte di quest’ultimo nel 1831. A contatto con il pensiero dei giovani hegeliani, Marx decide di lasciare lo studio della giurisprudenza e si iscrive alla Facoltà di Filosofia, laureandosi a Jena nel 1841 con una tesi sulla filosofia di Democrito ed Epicuro.
    Ammalatosi il giovane deve interrompere momentaneamente gli studi, e ne approfitta per leggere tutte le opere di Hegel, che lo colpiscono profondamente.
    Nel 1836 conobbe Jenny von Westphalen, che sposerà nel 1843, era figlia di un barone, professore all’università di Berlino.
    Le istanze illuministiche apprese nella prima giovinezza, il desiderio di uguaglianza e di giustizia, la valutazione critica della situazione dei lavoratori dell’epoca, e non ultima la lettura approfondita di Hegel portano quasi automaticamente Marx ad entrare a far parte dei giovani hegeliani.
    Nel 1837, frequentando il circolo hegeliano Doktorklub, che significativamente di lì a poco si ribattezzerà Gli amici del popolo, Marx passa in breve da posizioni monarchiche liberali a posizioni giacobine.
    Si dedica al giornalismo politico, come caporedattore della 'Gazzetta renana', ma, nel 1843, è costretto a trasferirsi a Parigi a causa della chiusura del giornale da parte del governo prussiano. Nella capitale francese conosce Engels, con il quale stringe un'amicizia che durerà tutta la vita. Aderisce al partito comunista e, nel 1847, viene incaricato, insieme a Engels, di elaborare per la Lega dei comunisti un documento teorico-programmatico, il Manifesto del partito comunista, edito nel 1848, che si conclude con l’ancor più celebre appello “Proletari di tutto il mondo unitevi”. Nel 1866 Marx inizia il primo libro del Capitale, ma il secondo ed il terzo volume appariranno postumi nel 1885 e nel 1894.
    A Parigi a seguito di una recrudescenza insurrezionale il 13 giugno 1849, il governo lo allontana, offrendogli l’alternativa di lasciare il paese o ritirarsi nella periferia Vanes. Karl sceglie l’esilio e si trasferisce a Londra con tutta la famiglia, con i figli che continuavano ad aumentare.
    Karl e la sua numerosa famiglia vanno ad abitare in un bilocale buio e insalubre. Malgrado la modestia, se non miseria dell’alloggio, il costo della vita nella capitale inglese era molto alto, e le difficoltà economiche si fanno presto sentire.
    A causa dell’insalubrità della casa e la malnutrizione, gli muoiono all’età di circa un anno due figli, seguiti nel 1855 dall’amatissimo Edgard, stroncato a otto anni dalla tubercolosi.
    Di fronte a gravi difficoltà economiche, l'amico di Marx, Friedrich Engels, offre il suo aiuto vendendo la sua quota di proprietà in una fabbrica di Manchester. Con il ricavato, istituisce un vitalizio a favore della famiglia Marx, consentendo loro di superare le difficoltà finanziarie e assicurandosi una vita dignitosa.
    Il 18 marzo 1871 a Parigi, viene proclamata la Comune. Si tratta di una breve rivoluzione che coinvolge lavoratori oppressi, studenti e patrioti. L'insurrezione, generale, viene repressa nel sangue dall'esercito due mesi dopo, causando circa 30.000 morti. Marx commemora questa esperienza nella sua opera "La guerra civile in Francia", esaltandola come il primo esperimento di 'governo proletario' e una grande bandiera del comunismo rivoluzionario.
    Marx muore a Londra il 14 marzo 1883.

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