NIENTE PAURA !!!

NIENTE PAURA !!!

Di Nando Simeone e Antonio Vitiello

La pioggia

Un baffo, niente paura.

La mobilitazione regionale “L’Amore Che Resiste” contro sgomberi, repressioni, guerre e pericoli autoritari, portato avanti dal governo Meloni, promossa da Movimenti Di Lotta Campani è stato un successo.

In 5000 hanno risposto alla chiamata in un clima glorioso e pacifico, partito da Piazza Garibaldi, la testa del corteo è stata caratterizzata dalla presenza brillante del palco mobile, un camion da 16 metri, dove ha raggiunto Piazza Municipio, ha ospitato i contributi artistici gli interventi musicali di 99 Posse, E’Zezi Gruppo Operaio, Jovine, MC2C, Dj Ascensore, Mario Dread Cool Runnings, Oyoshe & Lowdato, Catene Movement, Nadir Collective, Brulica, 55 Sound System, Bassotto & Tellina Sound System, Sun System & Alien Kml.

La resistenza del popolo palestinese, così come l’insieme dei movimenti internazionali che l’hanno sostenuta, non possono che essere visti da chi governa come un fattore da eliminare a tutti i costi. Arresti, misure cautelari, condanne e montature giornalistiche rientrano in un unico quadro coerente teso a bloccare ogni processo di costruzione collettiva per un futuro altro.

Le politiche di repressione del governo vanno inquadrate in questo contesto e l’ennesimo Decreto sicurezza al recente DDL sull’antisemitismo, viene utilizzato anche per mistificare il nostro antisionismo

Questi spazi sono punti di aggregazione sociali e politici nei quartieri popolari degradati e sono spesso dei baluardi contro la marginalizzazione e la povertà.

Svolgono un ruolo educativo, offrono attività culturali ai giovani per il loro tempo libero. Si tratta di strutture sociali che svolgono un ruolo importante e che politicamente sono storicamente legate alla sinistra spesso quella alternativa.

Questi centri hanno acquisito una nuova dimensione dopo il grande movimento di occupazione dell’università studentesca nel 1990, Pantera. La maggior parte delle facoltà italiane si è mobilitata per occupare l’università per tre mesi e oltre per protestare contro lo smantellamento dell’istruzione pubblica. Il movimento è partito dal sud, da Palermo, poi si è esteso a Roma dove ha preso avvio nella facoltà, in psicologia alla Sapienza di Roma, per poi espandersi in tutte le grandi e piccole città della Penisola.

Il movimento non è riuscito a raggiungere i suoi obiettivi. Ma la convivenza in una facoltà per tre mesi ed anche oltre vedi Palermo, ha permesso di costruire un altro modo di vivere, un altro modo di socializzare, sono stati organizzati corsi, si sono formate diverse coppie. È stato creato un nuovo modo di funzionamento comunitario. E quando i corsi sono ripresi normalmente, vari gruppi e organizzazioni di sinistra hanno cominciato a occupare spazi vuoti inutilizzati, creando nuovi centri sociali.

Dal punto di vista politico e sociale il messaggio è chiaro, l’autoorganizzazione plurale e di massa, non asservita al controllo di partito e alla subordinazioni di classe, spaventa l’influenza “delle due società” in contrapposizione. E’ fondamentale oggi, come lo era 36 anni fa, efficace, radicato nel tempio del movimento La Pantera, ricordarci che tanti centri sociali da Napoli a Roma passando per Milano e Torino sono nati appena il movimento studentesco della Pantera dette l’indicazione di terminare le lunghe occupazioni e da quella esperienza nacquero tanti centri sociali in Italia, così come con i referendum si prova a costruire un controllo permanete sui magistrati al fine di deviare e mettere nel ripostiglio tanti soprusi e ruberie compiute, ed è anche per questo che oltre ad esprimere la profonda solidarietà a tutti i centri sociali oggi attaccati dal governo reazionario della Meloni diciamo anche di votare NO.