Di Comitato artiste e artisti di strada napoletanə & Antonio Vitiello (Foto di Ferdinando Kaiser)
Residenti contro i residenti, L’arte popolare, o tradizionale, è la produzione artistica e artigianale radicata nella cultura di un popolo, creata spesso da non professionisti seguendo tradizioni secolari. Si distingue per la decorazione di oggetti d’uso quotidiano, l’uso di tecniche semplici e la forte connessione alle tradizioni locali. Consideriamo la musica degli artisti di strada come espressione artistica popolare che coinvolge tanti cittadini e che ha bisogno di una regolamentazione per la convivenza pacifica e partecipata con i negozianti e i commercianti perchè siamo convinti che il rispetto reciproco e la valorizzazione di questa musica popolare che consideriamo artistica non può che portare benessere a tutti.
Quando De Magistris diventò sindaco, fece un regolamento dedicato all’arte di strada in cui si dichiarava che l arte di strada, essendo considerata un valore aggiuntivo alla città, poteva essere libera e senza nessun bisogno di permesso.
Era possibile esibirsi dalle 8.00 alle 24.00.
Quando poi è stato eletto sindaco Manfredi, uno dei consiglieri comunali che è anche il rappresentante del comitato residenti per la quiete pubblica, ovvero l’avvocato Gennaro Esposito, ha fatto fare un’ordinanza all’interno del vecchio regolamento De Magistris, diventata poi Articolo 12 comma 4, che dice ” è fatto divieto assoluto dell’utilizzo di percussioni e di amplificatori di alcun tipo ….”.
Ciò significa che nemmeno l’handpan non può essere suonato, e neanche una cassa Bluetooth di piccolissima dimensione e di pochi watt può essere utilizzata come per accompagnare un violino o una chitarra, o una voce.
Chi viola questa regola è multato con una sanzione da 250 a 500 euro.
Nel mese di febbraio 2025 noi del comitato artisti di strada napoletani abbiamo fatto una manifestazione per cui un tavolo della giunta comunale composto da alcuni consiglieri comunali tra cui lo stesso Gennaro Esposito ci ha accolto promettendoci di togliere l’Articolo 12 comma 4 e anzi chiedendoci di scrivere noi stessi una bozza di regolamento, che non stravolgesse troppo il vecchio regolamento De Magistris ma che però tenesse conto della quiete pubblica.
Nella proposta del regolamento da noi fatta, c’era una zonizzazione delle strade in cui era possibile suonare ad impatto di più alto (lungomare, grandi piazze) o a basso impatto sonoro (aree molto abitate) e soprattutto sono state pianificate fasce orarie molto limitate in cui potesse essere consentito suonare con amplificazione moderata: dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 16.00 alle 20.30.
È accaduto che, in via di approvazione di tale bozza di regolamento più volte palleggiato tra Gennaro Esposito e uno dei nostri referenti Yuri Menna, il comitato residenti per la quiete pubblica ha vinto una causa contro il Comune stesso, in merito agli schiamazzi della movida notturna. Per cui il Comune già ha dovuto risarcire 800.000 euro a tale comitato.
Non solo il comma 4 non è stato cancellato, ma sono aumentate le multe agli artisti di strada che non c’entrano nulla con la movida.
Il 2 maggio è stata fatta un altra manifestazione dalle artiste e gli artisti di strada contro questa situazione.


