Di Antonio Vitiello
I territori vesuviani e boschesi in passato erano sempre al centro della cronaca, per la presenza della cultura egemone della criminalità organizzata a fare da scudo sociale e antistatale.
Finalmente grazie alla presenza dal 2008 del volontariato, l’associazione La Stazione, un faro che continua a resistere, funzionale al territorio, gestisce da diciassette anni il bene pubblico in comodato d’uso gratuito delle Ferrovie Dello Stato i locali, il capannone dello scalo merci un grande polo culturale d’attività sociale, artistico e presidio della legalità.
Oggi inizia il futuro, un vecchio bene confiscato, grazie al lavoro dell’antimafia è stato predisposto nel Decreto Legislativo 6 settembre 2011, n. 159, l’individuazione d’uso per fini istituzionali o sociali a favore dei Comuni.
Il Comune di Boscoreale ha aggiornato l’elenco, approvando la delibera in C.C n°155/2019: “I beni confiscati alla criminalità organizzata sono un patrimonio di enorme valore non solo per l’oggettivo prestigio patrimoniale di tali immobili, ma principalmente per il loro grande significato simbolico. Sono, di fatti, il segno tangibile dell’azione dello Stato contro le mafie.”
Con decreto regionale n°12 del 2020 la Regione Campania finanzia il progetto denominato “Biblioteca – Centro educativo per ragazzi”, è stato ammesso a finanziamento per € 59.890,65; in data 29/05/2020 è stata sottoscritta dalla Dirigente della UOD 06 “Legalità e Sicurezza” e dal legale rappresentante del Comune di Boscoreale (NA) la suddetta convenzione.
Finalmente dopo cinque anni tra burocrazia e lavori di riqualificazione, con grande soddisfazione in paese, ieri mattina c’è stato il taglio del nastro d’inaugurazione.
L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Pasquale Di Lauro del centro sinistra dichiara ” E’ una bella giornata per Boscoreale. Lo Stato ha vinto e vince, attraverso la cultura. La camorra si sconfigge grazie alle forze dell’ordine, alla magistratura e con le azioni repressive, ma anche educando alla legalità le nuove generazioni.
Da oggi Boscoreale, in un bene confiscato alla camorra, ospita il “Centro Giornalistico e Culturale Impastato-Siani”, un luogo dedicato al sapere e aperto alla comunità nel segno della memoria e della legalità. Qui insieme istituzioni e associazioni facendo squadra potranno mettere in campo tantissime iniziative sociali, culturali e di crescita.”
Sicuramente potremmo sviluppare in forma coordinata e partecipata tra l’associazione La Stazione e il “Centro Giornalistico e Culturale Impastato-Siani”, aperto anche alla collaborazione con altre associazioni del territorio con ricerche storiche culturali, inchieste sulla crisi ambientale, nonché dei corsi di formazione per giovani con letture di gruppo di storia del nostro territorio e infine sviluppare l’arte popolare, recuperando ed aggiornando ciò che la nostra antica tradizione ha fatto per tantissimi anni, che se non la valorizziamo rischia di essere fortemente marginalizzata.


