Di CSOA Corto Circuito
In un tempo che ci vuole soli, in competizione gli uni con gli altri, noi continuiamo a scegliere la comunità, il mutuo appoggio e la solidarietà di classe.
Ci siamo ritrovati nelle piazze, dietro gli striscioni, nelle occupazioni, ai picchetti, nelle manifestazioni e nelle battaglie contro ogni forma di sfruttamento e oppressione. Oggi quella stessa appartenenza ci chiama a fare un passo in più.
Essere compagne e compagni non è un’etichetta da esibire nelle giornate di lotta. È un impegno quotidiano. Significa condividere il peso delle sconfitte, la gioia delle vittorie e, soprattutto, assumersi gli obblighi e i doveri che derivano dall’appartenere alla stessa comunità di lotta. Il mutuo appoggio non è beneficenza: è una scelta politica. È il rifiuto di lasciare indietro chi ha camminato al nostro fianco.
Anubi ha attraversato la sua vita con coerenza, generosità e determinazione. Ha scelto di stare sempre dalla parte degli ultimi, degli sfruttati, degli antifascisti, di chi non si piega davanti alle ingiustizie. Oggi non possiamo restituirgli ciò che ci ha donato in anni di lotte condivise, ma possiamo fare quello che abbiamo sempre rivendicato nelle piazze: prenderci cura dei nostri.
Per questo chiediamo a tutte e tutti di dare un contributo, piccolo o grande che sia. Non per pietà, ma perché la solidarietà di classe vive soltanto quando si trasforma in pratica quotidiana. Una comunità si misura nella sua capacità di non abbandonare nessuno.
L’Associazione Pantera 90 Archivio ha fatto partire una raccolta fondi da destinare alla famiglia di Anubi, Silvia, Antonio e Milo e siamo fiduciosi che un contributo possa accompagnarli, oltre alle infinite attestazioni di stima e affetto, in questo momento doloroso. Chi volesse unirsi e contribuire può inviare un bonifico intestato a Pantera 90 Archivio, con causale “Anubi”, all’IBAN IT78C0760103200001078549811.
Perché le compagne e i compagni non si contano soltanto nelle manifestazioni, ma soprattutto nei momenti più difficili. È lì che si misura la forza di una comunità.
Facciamo in modo che le parole “compagno” e “comunità” continuino ad avere un significato reale. Ognuno secondo le proprie possibilità, perché la solidarietà è l’arma più forte che abbiamo. La solidarietà non è un gesto di generosità. È la consapevolezza che il destino di ognuno è legato a quello di tutti.
Anubi vive nelle nostre lotte, nelle nostre idee e nei gesti concreti di solidarietà che sapremo costruire.
Ora e sempre, a pugno chiuso. ![]()


