16 MAGGIO: “TUTTI AL CAMPIDOGLIO”, a processo le criminali politiche ambientali romane
“Tutti al Campidoglio” è l’iniziativa coordinata che abbiamo lanciato come Unione dei Comitati contro l’inceneritore, Comitato difendiamo Casal Selce e No Biodigestore Cesano, espressione delle prime Comunità ribelli, e Rete Caio per sabato 16 maggio dalle ore 11.00.
Siamo le realtà che hanno promosso la raccolta firme per lo stop ai poteri eccezionali attribuiti nel maggio 2022 al Commissario Gualtieri in materia di rifiuti per fronteggiare l’afflusso di pellegrini per il Giubileo 2025, che chiamano tutte le popolazioni colpite dagli impianti voluti da Roma a riversarsi in Campidoglio. Poteri eccezionali che, ancora oggi a Giubileo finito, a quattro anni dalla disposizione introduttiva abuso di potere legalizzato e con zero impianti realizzati, viene usata da Gualtieri per aggiustarsi i procedimenti. L’impiantistica disposta da Gualtieri con il piano rifiuti di Roma, adottato con l’ordinanza del 1° dicembre 2022 e completato attraverso le successive ordinanze attuative, è stata fatta propria dalla giunta del Lazio guidata da Rocca nell’ambito del nuovo piano rifiuti regionale 2026 -2031. Come siamo stati radicali nel contrastare il piano rifiuti di Gualtieri lo saremo ancor di più rispetto al piano rifiuti di Rocca estendendo la durata del piano di Roma fino al 2031 ma, di fatto, per sempre – perché un impianto è maledettamente per sempre, esponendo tutti i territori del Lazio a scelte che minacciano le popolazioni coinvolte.
Abbiamo deciso di tornare a Roma proprio 16 maggio “giornata mondiale del vivere insieme in pace” perché da oltre tre anni e mezzo, lo spudorato potere romano causa angoscia nel presente e preoccupazioni per il futuro nella vita di famiglie, giovani e anziani, che abitano nei territori aggrediti dalle incessanti minacce del potere centrale di Roma.
Un potere monocratico, espressione di una concentrazione di prerogative e competenze senza precedenti, lesiva dei principi ordinamentali che viola i diritti delle persone col solo obiettivo di schiacciare i territori per estrarre, a vantaggio del profitto, i beni naturali, calpestando il diritto alla salute.
In questo quadro, da anni le comunità ribelli hanno saputo organizzare l’opposizione popolare sui rispettivi territori ma oggi sono effettivamente consapevoli che la miglior difesa è l’attacco. Ed è per questo che sabato 16 maggio Piazza del Campidoglio ospiterà il tribunale delle Comunità ribelli che animeranno il processo alle criminali politiche ambientali romane.
Gli esiti del processo promosso dalle Comunità ribelli saranno inviati, ai presidenti delle Commissioni parlamentari competenti, ai Presidenti delle Camere e al Presidente della Repubblica e a ogni altro ente o istituzione competente, Regione Lazio compresa.
Nei prossimi giorni diffonderemo le modalità di adesione all’iniziativa “Tutti in Campidoglio” aperta ogni realtà pronta a denunciare le criminali politiche ambientali dei palazzi romani.
Comunicato stampa 30 aprile 2026
Promotori: Unione dei Comitati contro l’inceneritore, Comitato difendiamo Casal Selce, No Biodigestore Cesano, Rete Caio. Hanno aderito: Comitato No Biodigestore Civitavecchia, Comitato spontaneo di cittadini contro il biodigestore di Roma Est.